XLVIII CONVEGNO INTERNAZIONALE DI AMERICANISTICA

La quota di iscrizione dovrà essere versata, con bonifico, sul conto corrente bancario intestato a Centro Studi Americanistici Circolo Amerindiano, presso UniCredit, Agenzia Perugia via Mario Angeloni:

Coordinate bancarie:

IBAN IT 42 A 02008 03033 000029489801

Codice BIC / SWIFT: UNCRITM1J03

Indirizzo della banca:  Via Mario Angeloni 76 – 06124 Perugia

ATTENZIONE: in caso di pagamento tramite banca, eventuali commissioni dovranno essere integrate al momento della registrazione all’arrivo alla sede del Convegno.

In alternativa, solo per coloro che non si trovano in Italia, è possibile effettuare il pagamento tramite Paypal.

È obbligatorio indicare come oggetto del pagamento nome e cognome del relatore che partecipa al XLVIII Convegno, soprattutto se il pagamento è effettuato da altre persone.



XLVIII Convegno Internazionale Americanistica



 

Scarica e compila la seguente Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione di Residenza (ai sensi dell'art. 46 D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445) che dovrai poi allegare firmata, insieme al cv, al termine della sottoscrizione del modulo di partecipazione al XLVIII Convegno.

 

Si consiglia di rinominare il file della Dichiarazione Sostitutiva aggiungendo il proprio nome e cognome, del tipo:  nomecognome_dichiarazione sostitutiva.
Si consiglia di rinominare il file del Curriculum Vitae aggiungendo il proprio nome e cognome, del tipo:
 
 nomecognome_cv.

Una volta inviato il modulo verrà spedita una mail di conferma dell'avvenuta iscrizione all'indirizzo che hai indicato durante la compilazione. 

Nel caso in cui non dovessi vedere la mail tra la posta in arrivo si consiglia di controllare tra le spam

 

Se non dovessi trovare la mail neanche tra le spam ti chiediamo di ripetere la compilazione del modulo in un secondo momento.

Se anche al secondo tentativo non dovessi trovare la tua mail di conferma, puoi scrivere ad convegno@amerindiano.org, provvederemo a verificare la tua iscrizione.

   

Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione di Residenza

 
MODULO DI ISCRIZIONE XLVIII CONVEGNO


























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XLVIII Convegno Internazionale di Americanistica

organizzato dal

Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”

Perugia (Italia), 5 - 10 maggio 2026

Attività collaterali:

Padova, 12 maggio 2026

Salerno, 13 - 15 maggio 2026

Roma, 19 maggio 2026

Córdoba (Argentina), 18 maggio 2026
Genova, 19 maggio 2026

Il CONVEGNO INTERNAZIONALE DI AMERICANISTICA, evento annuale che si svolge ininterrottamente dal 1979, è stato creato per fornire un luogo di incontro e confronto fra le diverse esperienze americanistiche, sia disciplinari che geografiche. Per questo non ha sessioni parallele e le relazioni vengono sempre presentate in sessione plenaria.
Il Convegno si articola in sessioni proposte e coordinate da americanisti di varie nazionalità. Le tematiche spaziano dagli argomenti e dalle discipline più vari: dall’archeologia alla antropologia, dalla linguistica alla sociologia, dai diritti dei popoli indigeni all’arte, dall’architettura alla politica, dagli studi religiosi alla storia. Al Convegno partecipano studiosi di tutto il mondo e i loro lavori presentati in forma scritta sono poi oggetto di referaggio doppio cieco e, se approvati, pubblicati.

Il Convegno si è sempre tenuto a Perugia come sede principale, ma da molti anni si svolge in giornate seminariali presso le Università di Salerno e Padova e in differenti sedi a Roma, Genova e nella nostra sede di Córdoba (Argentina). Inoltre, periodicamente si tiene anche in altri paesi delle Americhe.

Il Convegno, come tutta l’attività del Centro Studi, non ha scopo di lucro. Tutti i proventi, di qualsiasi origine e natura, sono utilizzati per il funzionamento del Convegno stesso.

PRESIDENTE

Romolo Santoni

VICE-PRESIDENTE

Daniela Salvucci e Tobias Boos

COMITATO SCIENTIFICO

Paride Bollettin

Beatriz Calvo Pontón

José Carlos Castañeda Reyes

Antonino Colajanni

Davide Domenici

Piero Gorza

Rosa Maria Grillo

Carlo Mearilli

María Teresa Muñoz Espinosa

Giuseppe Orefici†

Edmundo Antonio Peggion

María Lina Picconi

Cristina Victoria Pizzonia Barrionuevo

Thea Rossi

Mario Humberto Ruz Sosa

Romolo Santoni

Felice Scauso†

Paola Sesia

Francisco Tovar Blanco

René Valdiviezo Sandoval

COORDINAMENTO GENERALE

Elsa López

COORDINAMENTO DELLA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Hélène D’Angelo, Maria Luisa De Filippo, Elsa López, Lady Saavedra

(convegno@amerindiano.org)

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Ravi Fabrini, Eleonora Lippa, Sonia Margaritelli,Clara Migotto,Flora Spataro, Gioele Tartocchi, Sofia Braccalenti

UFFICIO STAMPA

Hélène D’Angelo, Maria Luisa De Filippo

GRAFICA

Lady Saavedra

WEB DESIGNER

Alessandro Palazzetti

Sofia Braccalenti

  1. Informazioni generali

Il Convegno Internazionale di Americanistica, organizzato dal Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”, si terrà a Perugia (Italia) dal 5 al 10 maggio 2026. L’organizzazione si riserva la facoltà di modificare la data e la durata del Convegno e di designare altre sedi, oltre a quella di Perugia.

Si terranno, inoltre, le seguenti attività seminariali:

  • Padova, 12 maggio 2026 – Seminario: America indigena e stati nazionali: temi e problemi
  • Salerno, 13–15 maggio 2026 – Giornate di letteratura ispanoamericana
  • Roma, 19 maggio 2026 – Tavola Rotonda 50 anni dal golpe in Argentina
  • Córdoba (Argentina), 18 maggio 2026 – Seminario de Etnomusicología
  • Genova, 19 maggio 2026 – Donne in movimento: genere, identità e spazi linguistici e interculturali

Le lingue ufficiali del Convegno sono: francese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo e tutte le lingue amerindiane.

2. Interventi e sessioni del Convegno

Il Convegno sarà articolato in sessioni tematiche e in una sessione non tematica. I coordinatori che hanno già presentato una sessione nelle precedenti edizioni possono riproporre la stessa sessione. È possibile proporre nuove sessioni, che saranno valutate dal Comitato Scientifico del Convegno. L’accettazione definitiva di tutte le sessioni, sia nuove che riproposte, sarà subordinata al parere del Consiglio Direttivo del Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”.

Per presentare una nuova sessione è necessario:

  • Essere socio del Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano” in regola con la quota 2025. L’iscrizione socio per l’anno 2025 e per l’anno 2026 è di €70,00 ciascuno;
  • Inviare la proposta entro il 15 novembre 2025 all’indirizzo convegno@amerindiano.org;
  • Effettuare il pagamento della quota 2026 (€70,00) solo dopo l’accettazione della proposta, entro 7 giorni dalla comunicazione ufficiale.

Documentazione richiesta (da inviare a convegno@amerindiano.org ):

  • tutti i dati richiesti;
  • abstract (tra 400 e 800 caratteri massimo, spazi inclusi);
  • curriculum vitae dettagliato;
  • autocertificazione di residenza;
  • copia di un documento d’identità in corso di validità.

Ogni sessione comprenderà un numero minimo di 3 interventi.

L’elenco delle sessioni accettate sarà pubblicato sul sito entro il 15 dicembre 2025.

3. Proposte di intervento

Le proposte devono essere inedite e non presentate in altri convegni. Ogni relatore può presentare un solo intervento. Le relazioni potranno essere presentate in presenza o in via telematica (Zoom). I relatori dovranno indicare la modalità di partecipazione nel modulo di iscrizione. La durata massima di ogni intervento è di 20 minuti. Tutte le spese di viaggio, vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti.

4. Iscrizione e partecipazione al Convegno

La partecipazione al Convegno è libera e gratuita per il pubblico.
Tuttavia, per presentare un intervento, per ricevere l’attestato di partecipazione o gli Atti del Convegno è obbligatoria l’iscrizione come relatore.

La scadenza per l’iscrizione come relatore è fissata al 27 gennaio 2026.
Il modulo di iscrizione sarà disponibile sul sito del Convegno a partire dal 15 dicembre 2025, insieme alla lista delle sessioni accettate.

Il modulo sarà considerato valido solo se completo di:

  • tutti i dati richiesti;
  • abstract (tra 400 e 800 caratteri massimo, spazi inclusi);
  • curriculum vitae dettagliato;
  • autocertificazione di residenza;
  • copia di un documento d’identità in corso di validità.

Il modulo verrà inviato automaticamente al coordinatore della sessione in cui si intende partecipare e alla Segreteria del Convegno.

Il coordinatore potrà, se lo ritiene opportuno, richiedere documentazione integrativa.

L’iscrizione come relatore non è automatica, ma subordinata all’accettazione da parte del coordinatore della sessione.
I coordinatori comunicheranno l’esito dell’esame delle proposte tra il 1° e il 7 febbraio 2026.

Entro 7 giorni dall’accettazione, il relatore dovrà versare la quota di iscrizione, pena l’esclusione dal programma.
Una volta effettuato il pagamento, è necessario comunicare via e-mail alla Segreteria del Convegno ( convegno@amerindiano.org ):

  • gli estremi del versamento;
  • il nome dell’intestatario della fattura (ente o privato).

In caso di impossibilità a partecipare, è previsto un rimborso del 50% della quota per chi ne darà comunicazione entro il 1° marzo 2026. Dopo tale data, la quota non sarà rimborsabile.

La bozza del programma del Convegno sarà inviata ai partecipanti entro il 15 marzo 2026.

5. Quote di iscrizione

La quota di iscrizione al Convegno per i relatori è di €150,00 (per i soci del Centro Studi Americanistici “Circolo Ameridiano” che abbiano pagato regolarmente la quota sia del 2025 che del 2026, la quota di iscrizione al convegno come relatore è ridotta al 50%).

Nel caso di un lavoro presentato da due o più coautori, il primo autore dell’intervento paga la quota intera.

Gli autori possono scegliere tra due modalità di iscrizione:

  • coautore che partecipa personalmente ai lavori del Convegno e agli eventi sociali, paga una quota di €90,00;
  • coautore che non partecipa personalmente al Convegno paga una quota di €45,00.

In entrambi i casi i coautori sono tenuti a compilare il modulo di iscrizione.

Partecipazione di studenti ai lavori

Gli studiosi, soci del Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”, possono proporre i lavori dei propri studenti.

Nel caso che il coordinatore della sessione in cui viene presentato il lavoro accetti la proposta, lo studente potrà iscriversi al Convegno pagando soltanto il 50% della quota.

Partecipazione membri della segreteria ai lavori

I partecipanti alla Segreteria Organizzativa sono esentati dal pagamento della quota di iscrizione a relatore. Per partecipare alla Segreteria Organizzativa è necessario fare richiesta al Coordinamento del Convegno (convegno@amerindiano.org) e assicurare la presenza per tutto il Convegno. L’accoglimento della richiesta sarà subordinato all’accettazione del Coordinamento della Segreteria Organizzativa.

6. Modalità di pagamento

La quota di iscrizione dovrà essere versata con bonifico sul conto corrente bancario intestato al Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”.

  • Banca: UniCredit – Agenzia Perugia Via Mario Angeloni
  • IBAN: IT42A0200803033000029489801
  • Codice BIC/SWIFT: UNCRITM1J03
  • Indirizzo: Via Mario Angeloni 76, 06124 Perugia

Obbligatorio indicare nella causale: Nome Cognome – XLVIII Convegno Internazionale di Americanistica.

Per chi risiede all’estero è possibile pagare tramite PayPal.

ATTENZIONE: in caso di pagamento tramite banca, eventuali commissioni dovranno essere integrate al momento della registrazione all’arrivo alla sede del Convegno.

7. Partecipazione alle attività seminariali

Nel quadro del Convegno Internazionale di Americanistica si svolgeranno alcune attività seminariali collaterali in diverse sedi, in Italia e all’estero.

Per informazioni sulle Giornate di letteratura ispanoamericana di Salerno, è possibile contattare:

Per informazioni sul Seminario America indigena e stati nazionali: temi e problemi di Padova, è possibile contattare:

Per informazioni sulla Tavola rotonda 50 anni dal golpe in Argentina di Roma, è possibile contattare:

Per informazioni sulla giornata di Genova, è possibile contattare:

Per informazioni sul Seminario de Etnomusicologia di Córdoba, è possibile contattare:

8. Pubblicazione degli interventi

I partecipanti che hanno presentato personalmente il proprio intervento durante i lavori del Convegno potranno sottoporre il testo in forma scritta per la pubblicazione nella rivista Thule. Rivista italiana di studi americanistici, previa valutazione scientifica.

La pubblicazione sarà subordinata a:

  • l’approvazione del coordinatore della sessione di riferimento;

la valutazione positiva di due referees esterni, secondo il metodo del doppio referaggio cieco.

Norme di presentazione

  • I testi dovranno rispettare le norme tipografiche ufficiali di Thule, che saranno inviate ai relatori dal Comitato di Redazione.
  • I contributi dovranno essere inviati ai coordinatori di sessione entro il 30 giugno 2026 (pena l’esclusione dalla pubblicazione).
  • Potranno essere apportate solo piccole modifiche al titolo, all’abstract o al testo, purché non alterino la sostanza del lavoro presentato e siano autorizzate dal coordinatore.
  • Gli interventi dovranno rimanere totalmente inediti fino alla pubblicazione su Thule; eventuali pubblicazioni successive dovranno citare obbligatoriamente il volume della rivista in cui il contributo è apparso.

I lavori che non rispetteranno le presenti norme non saranno presi in considerazione per la pubblicazione.

Accesso e diffusione

Il volume di Thule contenente gli Atti del Convegno sarà reso disponibile:

  • per la consultazione online gratuita sul sito ufficiale amerindiano.org;
  • per l’acquisto in formato e-book e cartaceo tramite i canali editoriali della rivista.

9. Programma del Convegno

Il programma definitivo del XLVIII Convegno Internazionale di Americanistica, con l’orario dettagliato dei lavori, sarà pubblicato sul sito ufficiale (www.amerindiano.org) entro il 1° aprile 2026.

 10. Tabella riepilogativa di scadenze e quote

1) DISCORSO SUL METODO

ROMOLO SANTONI (CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” ITALIA) romololmeca@hotmail.com

Naturalmente il titolo vuole essere un omaggio al grande René Descartes, sottolineando il grande debito intellettuale che la scienza occidentale ha verso di lui. Gli studi americanistici si sono sempre caratterizzati, non solo per il carattere di possibilità dell’interdisciplinarità della loro materia, quanto invece per quello di necessità dello sguardo multi e interdisciplinare. Questo aspetto, se fa sì che le ricerche che si svolgono in tale ambito si aprano ad arricchimenti molteplici, dall’altro pone seri problemi di trattazione dei dati. In ambiti dove la multidisciplinarietà diventa essenziale e dove l’accuratezza del metodo si dipana in molteplici prospettive, questi incroci non sono soltanto portatori di proficui incontri, scambi e dibattiti, ma, a volte, anche di pericolosi equilibrismi teorici (a volte con pesanti ripercussioni anche sul piano pratico). Ad esempio, un intenso dibattito divide linee di ricerca differenti, che proprio nel metodo applicato trovano il confine fra di esse e fra i rispettivi raggi d’azione. Lo studio del metodo, aspetto peculiare della filosofia occidentale da Cartesio in avanti, si rivela nell'attività americanistica, più che altrove, imprescindibile. Per cui sembra necessario proporre un momento di riflessione, a priori della ricerca, che ne evidenzi le prospettive e i limiti metodologici.

 

2) L’AMAZZONIA INDIGENA E LE TERRE BASSE SUDAMERICANE

PARIDE BOLLETTIN (DEPARTMENT OF ANTHROPOLOGY, FACULTY OF SCIENCE, MASARYK UNIVERSITY - CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” ITALIA) Paride_Bollettin@msn.com

EDMUNDO ANTONIO PEGGION (UNIVERSIDADE ESTADUAL PAULISTA “JÚLIO DE MESQUITA FILHO”, BRASIL) edmundopeggion@gmail.com

In Amazzonia e nelle Terre Basse sudamericane risiede una molteplicità di popoli indigeni, ognuno con la sua storia, la sua organizzazione sociale, il suo mondo simbolico, il suo ecosistema, e le sue specificità. Dai popoli in “isolamento volontario” ai popoli che affrontano da più di cinque secoli l’invasione coloniale, le loro lotte e resistenze sono prove della loro vitalità e forza. Queste lotte assumono, nell’a contemporaneità, aspetti innovatori di affermazione ontologica ed epistemologica, proiettando nuove domande ecologiche, territoriali, accademiche e politiche. Nella sessione tematica vogliamo discutere sui e con i popoli dell’Amazzonia e delle Terre Basse sudamericane a partire dalla molteplicità di prospettive ed esperienze attraverso le quali questi popoli riaffermano le loro vitalità e le loro lotte. Vogliamo che sia un campo di discussione che includa anche un dialogo con le proposte concettuali elaborate da intellettuali indigeni.

 

3) DIRITTI INDIGENI: UNA DISCUSSIONE TRANSNAZIONALE

MARIA LUISA DE FILIPPO, LADY SAAVEDRA, (CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” ONLUS, ITALIA) convegno@amerindiano.org

La finalità di questa sessione è presentare una discussione interdisciplinare sul tema dei diritti indigeni. Approvata nel 2007, la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei Popoli Indigeni ha come obiettivo principale il rispetto dell’autodeterminazione. L’impegno e la sfida di fronte a tale proclamazione consistono nella sua applicazione insieme ad altre misure aventi lo stesso scopo, nei contesti nazionali latinoamericani. In che modo gli stati-nazione negoziano con queste misure approvate e firmate dalla maggior parte dei paesi latinoamericani? In che modo le organizzazioni indigene rivendicano i propri diritti e il rispetto delle diversità culturali nell’ambito delle diverse costituzioni nazionali? Quali i principali conflitti? Questioni come autodeterminazione, diversità e identità culturale sono i temi principali che la sessione propone.

4) MIGRAZIONI, RELAZIONI, NOMADISMI TRA L’EUROPA E LE AMERICHE

THEA ROSSI (CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI “G. D’ANNUNZIO” CHIETI-PESCARA, ITALIA) thearossi@yahoo.it

La sessione si propone di riflettere sui movimenti e i flussi di idee, di oggetti e di capitale umano che hanno caratterizzato la storia delle relazioni transatlantiche tra l’Europa e le Americhe. Tre le focalizzazioni che si intendono privilegiare, attraverso una prospettiva finalizzata a promuovere il dialogo pluridisciplinare. In primo luogo, le dinamiche e i processi, reali e simbolici, che hanno caratterizzato il fenomeno migratorio verso il Continente americano nel secolo scorso, soprattutto a cavallo dei due conflitti mondiali, e, al contempo, il rispettivo movimento di ritorno, riferito in particolare modo nell’ultimo trentennio, e causato da fattori di congiuntura sociopolitici ed economici. In seconda istanza le relazioni che intrecciano i due contesti, creando un patrimonio materiale e immateriale comune. Oltre a beni e manufatti sarà tenuta particolarmente in conto la creazione di un immaginario condiviso. Infine, la riflessione si estenderà ai nomadismi dell’epoca della mondializzazione: il costante flusso di risorse umane, la negoziazione e il contatto tra culture unitamente alle possibili nuove forme di integrazione tese a coniugare il locale e il globale.

5) ETNOMUSICOLOGIA E INTERCULTURALITÀ: SOPRAVVIVENZA, CONTINUITÀ E NUOVI CONTRIBUTI DELLA MUSICA E DELLE DANZE TRADIZIONALI IN AMERICA

MARÍA LINA PICCONI (CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO”) lina_455@yahoo.com

È compito dell’etnomusicologia rispondere a una serie di domande che l’umanità si è posta nel corso della storia: chi crea la musica? Come si crea? Per chi? Per che cosa? Con quale fine? Considerando notevole la carenza di informazioni sul mondo delle musiche tradizionali, le cui caratteristiche vanno dalla varietà alla sottigliezza delle espressioni musicali, propongo l’apertura di questa sessione. Esistono ancora in America espressioni musicali o di danza, le cui radici si prolungherebbero fino all’epoca precolombiana e proverrebbero da un’antica arte il cui significato sarebbe stato dimenticato. L’avvento della globalizzazione ha contribuito alla nascita di molte di quelle espressioni musicali principalmente urbane che tendono, come in altre parti del mondo, a uniformare i particolarismi locali. Per tale ragione è imprescindibile ai giorni nostri registrare e indagare queste espressioni, affinché non se ne perda la memoria con lo sviluppo del mondo globalizzato.

6) IMMAGINARIO E MEMORIA: STUDI CULTURALI

ELSA LÓPEZ (CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” ITALIA) convegno@amerindiano.org

Questa sessione ha un carattere interdisciplinare che ha come principale obiettivo quello di presentare studi sulle diversità culturali che abbiano come espressione tutte le forme di rappresentazione. Sappiamo che è per mezzo delle rappresentazioni sociali e individuali che possiamo localizzare le formazioni, trasformazioni e risemantizzazioni identitarie che hanno come caratteristica di essere polisemiche e pertanto polifoniche. Per questa ragione, l’interdisciplinarietà non è uno strumento di lavoro ma una teoria che ha lo scopo di studiare i simboli-chiave culturali, come essi sono percepiti, concepiti e rappresentati. Contempliamo tutti i tipi di manifestazioni culturali in quanto riteniamo che le soggettività culturali siano rappresentate nelle forme letterarie, cinematografiche, artistiche e che gli studi sulle rappresentazioni culturali non siano solamente monopolio delle discipline concepite con questo fine.

7) QUESTIONI DI ANTROPOLOGIA MEDICA NEL CONTINENTE AMERICANO

PAOLA MARIA SESIA (CENTRO DE INVESTIGACIONES Y ESTUDIOS SUPERIORES EN ANTROPOLOGÍA SOCIAL CIESAS UNIDAD PACÍFICO SUR, MÉXICO) paolasesia@yahoo.com.mx

Costruire una sessione dedicata all’antropologia medica in ambito Latino-americano significa dar voce alle molteplici concezioni e pratiche intorno ai concetti di salute e malattia presenti in tali contesti attraverso una prospettiva storica che tenga conto del presente come del passato. I rapporti egemonici che intercorrono fra la biomedicina e le molteplici risposte di salute “locali e tradizionali” costituiscono un esempio dei più importanti ambiti d’interesse di questa disciplina. Facendo tesoro delle esperienze e delle elaborazioni teoriche delle diverse tradizioni di questa prospettiva, si assume l’obiettivo di costituire un utile spazio di dialogo e di confronto per la comunità americanistica attualmente impegnata in tale ambito di studi. Sulla scorta dell’esperienza realizzata da questa sessione nelle precedenti edizioni del Convegno Internazionale di Americanistica, si vuole favorire inoltre lo spazio del dibattito come terreno di costruzione di riflessioni comuni che possano poi avere una ricaduta operativa sul tessuto sociale dei contesti presi in esame.

8) POLITICHE PUBBLICHE, ISTITUZIONI E DEMOCRAZIA IN AMERICA LATINA

BEATRIZ CALVO PONTÓN (CENTRO DE INVESTIGACIONES Y ESTUDIOS SUPERIORES EN ANTROPOLOGÍA SOCIAL, MÉXICO) beatrizcalvo_mx@yahoo.com

Il modello neoliberale nei paesi latinoamericani ha comportato la sottrazione dello Stato da responsabilità sociali e funzioni prioritarie, così come la messa in atto di riforme strutturali che intendono far sì che le società vengano gestite con i criteri del libero mercato. Osserviamo alcune conseguenze: riduzione, privatizzazione e rincaro dei servizi pubblici educativi e sanitari, aumento delle diseguaglianze e della povertà e rafforzamento dei monopoli nei settori chiave dell’economia e dei mezzi di comunicazione, che intervengono sempre di più nei processi politici e nel disegno delle politiche pubbliche. La ridefinizione delle politiche sociali è stata orientata in campo sociale dalla focalizzazione sulle fasce in condizioni di povertà estrema, però allo stesso tempo sono state ridotte le risorse che permettono di progredire verso l’universalizzazione dei diritti sociali. D’altra parte, sono stati creati spazi nei quali sono nate istituzioni autonome legate a temi quali i diritti umani, la trasparenza e la contraloría sociale. Nella società civile è cresciuto il numero di organizzazioni che lottano per la democratizzazione delle istituzioni e il miglioramento dei servizi sociali. La congiunzione di tali processi ha cambiato in modo sostanziale il volto delle società latinoamericane.

9) ELEZIONI E PARTITI IN AMERICA LATINA

RENÉ VALDIVIEZO SANDOVAL (CENTRO STUDI AMERICANISTICI "CIRCOLO AMERINDIANO", MÉXICO)  valdiviezo.rene@gmail.com

La nostra regione vive regolarmente, dalla fine delle dittature, dei processi di elezioni che gli permettono di rinnovare le varie autorità e i rappresentanti popolari generalmente in maniera pacifica. Da una prospettiva liberale (e neoliberale), questi processi sono l’espressione dell’esistenza della vita democratica delle nazioni. Da un punto di vista più critico, i processi elettorali, diventano sempre più dei rituali per il mantenimento al potere di correnti politiche che non rappresentano la popolazione e che usano questi processi per legittimare la loro permanenza al potere, cosa che ottengono, a volte, attraverso meccanismi extra-legali. Questa sessione cerca di generare dibattiti sull’elezioni in America Latina, nei suoi tre (o quattro) livelli, sull’azione politico-elettorale (competizione, risultati, conflitti, campagne e relazioni con altri aspetti della vita sociale), sugli attori politico-elettorali (partiti, gruppi sociali e le autorità) e sulla conformazione dei poteri nazionali / regionali / locali, basati sui processi elettorali. Sebbene siano preferiti gli studi odierni, saranno accettati anche lavori storici.

10) CAMINANTE, NO HAY CAMINO, SE HACE CAMINO AL ANDAR (A.  MACHADO)

ROSA MARIA GRILLO (UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO – CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” DI SALERNO, ITALIA) grillovov@gmail.com

Proponendo questa sessione di letteratura latinoamericana, si intende evidenziare e analizzare il processo che porta una opera a un punto fermo, o considerato tale dall’autore, e intercettare coincidenze, interferenze, relazioni intertestuali e intratestuali, relazione con un contesto in evoluzione, varianti, effetti di interventi della censura o dell’autocensura, cambio di genere, stile, registro, destinatario, supporti cartacei, informatici e audiovisivi. 

Ci si può riferire anche a un progetto, realizzato o no, a opere incompiute volontariamente o involontariamente, a opere pubblicate – prodotte – in serie o a puntate, a nuove edizioni corrette, riviste e ampliate, a traduzioni intralinguistiche, interlinguistiche e intersemiotiche.

 

11) LETTERATURA DELLE AMERICHE: SESSIONE LIBERA

ROSA MARIA GRILLO (UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO – CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” DI SALERNO, ITALIA) grillovov@gmail.com

12) ARCHEOLOGIA DELLE AMERICHE: FRA LA CULTURA MATERIALE E LE RAPPRESENTAZIONI SIMBOLICHE

MARÍA TERESA MUÑOZ ESPINOSA (DIRECCIÓN DE ESTUDIOS ARQUEOLÓGICOS, INAH, MÉXICO) munoz7576@yahoo.com

JOSÉ CARLOS CASTAÑEDA REYES (UNIVERSIDAD AUTÓNOMA METROPOLITANA-IZTAPALAPA, MÉXICO) mrwti@xanum.uam.mx

Le antiche culture e civiltà americane presero o produssero con i propri mezzi la base materiale che permise loro di creare le grandi manifestazioni di pensiero, di arte o della semplice vita quotidiana dei popoli che abitarono nel continente, e che si plasmarono nella ricca storia antica di America, dallo stretto di Bering fino alla Terra del Fuoco. Nella sessione si propone lo studio e l’analisi di tali manifestazioni di vita materiale e i suoi simboli associati, che l’archeologia recupera, compara e spiega, per comprendere e far comprendere la nostra storia antica. Pretende essere uno spazio di incontro dove si discutono i progressi dei progetti di ricerca archeologica in corso nei diversi scenari americani o i nuovi studi e interpretazioni che si basino sulle fonti plastiche o testimonianze scritte, fra le tante. Si propone di stabilire uno spazio di incontro periodico dove si presentino e si analizzano aspetti diversi –teorici, metodologici, reali – dell’archeologia del nostro continente.

13) METODO, DESIGN E PASTICITÀ DELLO SPAZIO RELIGIOSO CONTEMPORANEO IN AMERICA LATINA: ESPRESSIONE SOCIALE MATERIALIZZATA NEI SECOLI XX-XXI

MARÍA CRISTINA VALERDI NOCHEBUENA (BENEMÉRITA UNIVERSIDAD AUTÓNOMA DE PUEBLA, MÉXICO) crvalerd@gmail.com

L'espressione sociale religiosa si è manifestata nel tempio come spazio materiale di celebrazione di una congregazione di persone riunite per celebrare un rito di adorazione e dottrina, che ha subito cambiamenti a causa del significato culturale e religioso, e che ha espresso influssi di rinnovamento e l'applicazione di linee guida denotate nel modo di costruirlo e che sono la ragione di esperienze che promuovono la diversità di plasticità, stili e disposizioni spaziali. Pertanto, si invita a presentare contributi che mostrino spazi per l'esperienza di incontro e costruzione, che catturino linguaggi plastici di aspetti visibili, artistici e folcloristici, che i occupino della manifestazione storica, artistica e sociale attraverso lo studio delle trasformazioni che lo spazio religioso ha subito in America Latina nel XX-XXI secolo mantenendo una prospettiva inter e multidisciplinare che combina storia, antropologia, architettura, arti plastiche e teologia, offrendo uno spazio di riflessione agli specialisti internazionali nello studio del metodo, del design e della plastica come espressione sociale materializzata negli spazi religiosi.

14) FESTE IN AMERICA LATINA: PRATICHE PATRIMONIO CULTURALE MODELLI DI GESTIONE DELLO SPAZIO

DANIELA SALVUCCI (LIBERA UNIVERSITÀ DI BOLZANO, ITALIA) salvuccidana@gmail.com

TOBIAS BOOS (LIBERA UNIVERSITÀ DI BOLZANO, ITALIA) tobiboos@gmail.com

Questa sessione prende in esame il ruolo delle feste latinoamericane, tanto nell’articolazione fra differenti entità socioculturali (quartieri, associazioni, municipalità, ecc.) della città e dei suoi dintorni, come nella costruzione di identità (etniche, sincretiche, meticce, regionali, nazionali, ecc.). Si presterà particolare attenzione alle pratiche (sfilate, giochi, rappresentazioni, ecc.), ai modelli spaziali (luoghi risemantizzati, luoghi occupati, lo spazio pubblico che si trasforma in privato) e temporali della festa. Si terranno in considerazione anche i processi di patrimonializzazione culturale della festa, sottolineando il ruolo dei mezzi di comunicazione e del turismo. Una possibile prima ipotesi per iniziare la discussione è che il patrimonio festivo costituisce un ambito di negoziazione sociale, culturale e politica. Un’ulteriore ipotesi è che le feste permettono di costruire identità nuove e inclusive, plurali e ibridate a partire dalla fusione di differenti forme di vita urbane e rurali. Saranno benvenuti studi empirici e riflessioni teoriche per sviluppare comparazioni interculturali di sistemi festivi.

 

15) STUDI DI GENERE: TENDENZE E SFIDE TEORICO-METODOLOGICHE DI FRONTE ALLA DIVERSITÀ SOCIOCULTURALE DELL’AMERICA

MARTHA ESTELA PÉREZ GARCÍA (UNIVERSIDAD AUTÓNOMA DE CIUDAD JUÁREZ, MÉXICO) meperez@uacj.mx

Le origini degli Studi di Genere sono legate al movimento femminista. Questa relazione costituisce non solo una forma di azione sociopolitica ma genera anche una attività scientifica e nuovi quadri analitici. La ricerca con la prospettiva di genere mette in discussione le visioni neutrali ed androcentriche della osservazione del mondo e partendo dalla categoria di genere come unità di analisi si spiegano le condizioni di disuguaglianza, subordinazione, esclusione e discriminazione nelle quali vivono donne e uomini. Per questo si prendono in considerazione diversi fattori che riguardano i soggetti quali l’età, l’origine etnica, la classe sociale, la religione, la localizzazione geografica, l’orientamento sessuale, etc. È importante analizzare e discutere le tendenze e le attuali sfide degli Studi di Genere al fine di conoscere il loro stato attuale ed i contributi che apporta questa linea analitica in America. Tematiche di vita quotidiana, mercato del lavoro, salute, educazione, sessualità, partecipazione politica e sociale, struttura legale, ambiente, violenza domestica e sessuale, costituiscono solo alcuni campi che si studiano sotto diversi assi disciplinari quali: studi culturali, antropologici, politici, storici, economici, giuridici, di comunicazione, psicologici, di educazione, religiosi, etc.

16) I SISTEMI COMPLESSI NELLA RICERCA SOCIALE

CRISTINA PIZZONIA (UNIVERSIDAD AUTÓNOMA METROPOLITANA. UNIDAD XOCHIMILCO) pizzonia@hotmail.com,

ÁNGEL JOSÉ MARTÍNEZ SALINAS (UNIVERSIDAD AUTÓNOMA METROPOLITANA. UNIDAD XOCHIMILCO) anuamtz@gmail.com

Questa sessione mira a spiegare le dinamiche sociali a partire dalla visione e dalla formalizzazione di sistemi complessi, nella misura in cui consentono la creazione di una teoria transdisciplinare e integrativa delle diverse conoscenze; utilizzando metodi che identificano le variabili negli spazi di configurazione che possono essere modellati. Questi modelli consentono, in primo luogo, di chiarire le interdipendenze invisibili e consentono la costruzione di nuove ipotesi di ricerca utilizzando metodi mutuati dalla matematica e dalla fisica, con l’aiuto di tecniche computazionali. In questo contesto, è pertinente discutere se nel formalizzare la complessità si identificano conoscenze diverse da quelle che otterremmo con specifiche lineari di causa ed effetto; considerando la possibilità di riflettere su come nei sistemi complessi del continente americano si possano trovare articolazioni, finora assenti, formalizzando in questo modo pensieri olistici. In questa sessione si propone ai partecipanti di presentare ricerche basata sulle Scienze della Complessità, arricchendo questa area di ricerca con le loro esperienze.

17) LA VITA INDIGENA ATTRAVERSO LE DIVERSE FONTI MESSICANE: CODICI E TESTI

LUZ MARÍA MOHAR BETANCOURT (CENTRO DE INVESTIGACIONES Y ESTUDIOS SUPERIORES EN ANTROPOLOGÍA SOCIAL, MÉXICO) quecholli@gmail.com

Questa sessione si pone l’obiettivo di mostrare le diverse tipologie di fonti primarie, come codici e manoscritti, che apportano nuove informazioni sulla storia del Messico. Si richiede a ciascun relatore di presentare lavori di ricerca nuovi che approfondiscono la vita indigena e i cambiamenti e elementi di continuità a partire dalla conquista. Tematiche come l’evangelizzazione, il senso di appartenenza alla terra e l’identità saranno oggetto d’interesse. Allo stesso modo l’importanza dello studio dell’iconografia e la sua trasformazione su diverse tipologie di supporti saranno tematiche centrali della sessione. Ci interessa conoscere le diverse tipologie utilizzate per l’analisi dei documenti che si conservano in biblioteche, archivi e musei tra i tanti luoghi di conservazione esistenti tanto in Messico quanto in diverse città del mondo.

18) AFFETTIVITÀ, CURA E SOGGETTIVITÀ NELLE SCIENZE SOCIALI, NUOVE PROSPETTIVE NEGLI STUDI AMERICANISTICI

DIANA TAMARA MARTÍNEZ RUÍZ (ESCUELA NACIONAL DE ESTUDIOS SUPERIORES UNIDAD MORELIA) tamara_martinez@enesmorelia.unam.mx

Una delle dimensioni più intime degli esseri umani è l’emozionale; tuttavia, è una delle tematiche messe da parte dalle scienze sociali in generale. Lo studio degli affetti e delle emozioni nella loro dimensione sociale è relativamente nuovo e implica di tener conto gli aspetti sociali e culturali delle emozioni, cioè investigare e analizzare la maniera con cui impariamo a provare ed esprimere le emozioni. Seguendo questa idea è possibile collegare la dimensione emotiva all'ambito del soggettivo e al suo rapporto con la cura. Intrecciare le relazioni tra cura e affetto implica entrare attraverso questo legame in un terreno mutevole e ambiguo dell'essere stesso, da dove iniziamo a riconoscere che il processo di conoscenza implica una relazione di carattere complementare e dialettico tra le dimensioni che erroneamente sono state scisse e caratterizzate come oggettive o soggettive. Così, in questa sessione cerchiamo di arricchire la discussione su questi temi sino ad ora marginali negli studi sull’Americanistica in generale, e ampliare la visione dalle scienze sociali e umanistiche verso l’affetto e la cura come temi importanti in America Latina.

19) LA LETTERATURA LATINOAMERICANA TRA ADATTAMENTO E TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA

CARLO MEARILLI (CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” DI SALERNO, ITALIA) carlomearilli@libero.it

La sessione affronta un tema da sempre oggetto di vivace dibattito: quello della fedeltà nell’adattamento cinematografico delle opere letterarie. C’è chi ritiene che un buon adattamento debba essere il più aderente possibile al testo, rispettandone la lettera, e chi invece riconosce la diversità dei linguaggi tra parola e immagine, cercando di portare sullo schermo l’anima dell’opera più che la sua forma letterale. Se da un lato vi è dunque chi cerca di risolvere e sintetizzare la lettera del libro, dall’altro vi è chi ne tradisce quasi completamente la forma, ma intende coglierne lo spirito più profondo. L’obiettivo della sessione è presentare lavori che allarghino il dibattito ed esprimano la propria preferenza tra le due soluzioni o magari, con uno sguardo al futuro, esplorino il caso dei romanzi latinoamericani diventati serie televisive, come le più recenti Cien años de soledad o El mejor infarto de mi vida. Sarà questa la nuova frontiera dell’adattamento cinematografico?

20) LO STUDIO METODICO DELL'IMMAGINE NELLE CULTURE DELL'ANTICO MESSICO E DELLA NUOVA SPAGNA

CARLOS ALFREDO CARRILLO RODRÍGUEZ (UNIVERSIDAD AUTÓNOMA DE ZACATECAS, MÉXICO), carlos.carrillo@uaz.edu.mx,

MIGUEL ÁNGEL RECILLAS (INSTITUTO DE INVESTIGACIONES ANTROPOLÓGICAS, UNAM; ESCUELA NACIONAL DE ANTROPOLOGÍA E HISTORIA, MÉXICO) mareg6@gmail.com

Questa sessione propone l'integrazione di lavori volti alla ricerca dell'immagine che compone la narrazione nei codici mesoamericani, nei manoscritti coloniali e in vari supporti, sia dell'Antico Messico che dell'Era della Nuova Spagna, sulla base dell'applicazione di approcci scientifici che contribuiscono ad avvicinare e decifrare il discorso in essi contenuto; quanto sopra con lo scopo di approfondire la costituzione plastica e le regole di strutturazione, per contribuire alla conoscenza del sistema che consente l'articolazione delle storie in detta documentazione.

21)  IL TANGO RIOPLATENSE A 360 GRADI

MARIA AUSILIATRICE GINATEMPO (UNIVERSITÀ DI SIENA, ITALIA) mariaausiliatrice.ginatempo@unisi.it,

ROSA MARIA GRILLO (UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO – CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO” DI SALERNO, ITALIA) grillovov@gmail.com

La sessione è aperta a indagare il tango di ieri e di oggi in tutti i suoi molteplici aspetti e implicazioni, tra cui: gli aspetti letterari, storico-letterari e linguistici; quelli musicologici e storico-musicologici ; il tango, ballo dell’abbraccio, come esperienza sociale, di comunicazione interpersonale e di genere e in una prospettiva etnocoreutica; la milonga, i suoi códigos e la sua storia come luogo di socializzazione e inclusione; le funzioni terapeutiche (riabilitative e psicoterapiche) e pedagogiche (specie per l’educazione di genere); i rapporti tra tango e potere nella storia del ‘900 argentino e uruguayano, tra democrazie e dittature, fenomeni migratori, interculturalità e  processi identitari; il tango negli ultimi decenni tra operazioni di recupero memoriale (patrimonio dell’Umanità, accademie, ambasciate), globalizzazione (diffusione del ballo e del tango show in tutto il mondo), turistizzazione (tango for export e campionati mondiali), spettacolarizzazione e commercializzazione (come disciplina sportiva) a svantaggio degli aspetti culturali e sociali.  

22) CIVILTÀ ANTICHE MESOAMERICANE: LA COMPLESSITÀ DEL PASSATO ATTRAVERSO UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE

GAIA CAROSI (MINISTERO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO, CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO") gaia.carosi@outlook.com,

MARIA FELICIA REGA (ISTITUTO DI SCIENZE DEL PATRIMONIO CULTURALE, CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO") mariafelicia.rega@gmail.com

Lo studio della Mesoamerica è un ambito così ricco e complesso da necessitare una molteplicità di diversi approcci per poter abbracciare la sua varietà. Perciò la sessione accoglierà contributi che analizzino le culture antiche mesoamericane tra Preclassico e primo periodo coloniale sotto una pluralità di ottiche distinte, ad esempio epigrafia, linguistica, iconografia, storia dell'arte, paleografia, sociologia, antropologia, analisi letteraria, etnostoria, tecnologie IT applicate al territorio e al patrimonio culturale (GIS, telerilevamento, modellazione 3D, digital humanities), fino a letture trans e multidisciplinari. L'obiettivo finale è incentivare il dialogo accademico tra le discipline offrendo nuove prospettive applicative, interpretative e di divulgazione.

23) IMPLICAZIONI DELLE DITTATURE MILITARI IN SUDAMERICA: IERI E OGGI

MARISTELLA PETTI (CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO") maristella.petti@gmail.com

Nella seconda metà del Novecento, i reverberi della Guerra Fredda si stagliano sull’America del Sud, proiettandovi il totalitarismo delle forze armate. A partire dal Paraguay nel 1953 fino all’Argentina nel 1976, uno Stato dopo l’altro viene straziato dai golpe, che rappresentano solo il momento incipitario di un’epoca di censura, sorveglianza, tortura, morte. Non è difficile scorgere, nella repressione violenta del dissenso come fattore che appiana le peculiarità di ciascuna dittatura militare, i mandati del Piano Condor e l’interferenza degli Stati Uniti in quello che considerano il proprio cortile di casa. Appellandosi a critici letterari e linguisti, questa sessione vuole riunire contributi che possano restituire l’impatto che i regimi militari ebbero sulle forme estetiche in prosa, versi o musica di allora, ma anche ponderare sulle contaminazioni di quegli anni nei giorni d’oggi, analizzando, negli stessi ambiti, esempi di rielaborazione critica del periodo, nonché di negazionismo, revisionismo o nostalgismo che rispecchino le intimidazioni intestine alle moderne democrazie.

24) UMANISTICA DIGITALE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER IL PATRIMONIO CULTURALE DELLE AMERICHE: NUOVE FRONTIERE DELLA RICERCA AMERICANISTICA LARISSA TERRANOVA (CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANO") l.terranova3@gmail.com

La sessione propone un confronto interdisciplinare sul ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nelle molteplici aree di ricerca dell’americanistica, includendo antropologia, archeologia, etno-linguistica, storia, etnomusica, arti visive e studi sul patrimonio culturale. Saranno presentati approcci innovativi alla documentazione, analisi e valorizzazione di materiali, archivi e pratiche culturali, mostrando come l’umanistica digitale possa potenziare i metodi tradizionali, favorire collaborazioni tra discipline e ampliare l’accesso alla conoscenza delle culture delle Americhe.

25) SESSIONE NON TEMATICA

CENTRO STUDI AMERICANISTICI “CIRCOLO AMERINDIANOconvegno@amerindiano.org