Ricerche

Titolo: Memoria de la tierra, memoria de los hombres y de las mujeres. Investigación multidisciplinaria sobre San Andrés Larráinzar

Paese : Messico

Luogo: Municipio di San Andrés Larráinzar, Chiapas, Messico

Ricerca in corso: Marzo-dicembre 2020



San Andrés Larrainzar

Oggetto: È un progetto interdisciplinare di ricerca che riunisce antropologi, storici e archeologi. Intende mettere in luce come si costruisca memoria di lunga durata in terra indigena e come si conservi il passato in terra maya senza necessità di fissare gli avvenimenti per mezzo di un registro scritto.

Il progetto intende coinvolgere la stessa popolazione locale della comunità indigena maya di San Andrés Larráinzar (Chiapas, Messico) e trasformare la relazione ricercatore–informante in una nuova esperienza metodologica, dato che da alcuni anni si sono affermati, professionisti, giovani accademici, donne che occupano cariche tradizionali e nuovi attori e soggetti che possono collaborare con distinte modalità a registri di ricerca condivisi.

San Andrés Larrainzar

Coordinamento scientifico: Dr. Piero Gorza (antropologo, Instituto de Estudios Indígenas, San Cristóbal de Las Casas, México, Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano, Perugia, Italia)

Dra. Marie Annereau-Fulbert (archeologa, Centro Estudios Mayas, Universidad Nacional Autónoma de México, UNAM)

Gruppo di ricerca: Dra. Paola Ortelli (antropologa,  Universidad Autónoma de México, UAM).

Dr. Lucas Ruiz Ruiz (antropólogo, PhD in Estudios Mesoamericanos, Universidad Nacional Autónoma de México, UNAM).

Lic. Chrystian Reyes Castillo (archeologo e storico, master nel Posgrado en Estudios Mesoamericanos, Universidad Nacional Autónoma de México).


Descrizione del progetto:

Il progetto inizia nel 2018 affrontando la problematica della memoria indigena di “lunga durata” e di come in queste terre maya si conservi e si attualizzi il passato, sapendo che le strategie mnemotecniche delle popolazioni originarie non hanno potuto per secoli usufruire della scrittura fonetico-alfabetica. Lo studio ha implicato definire quali testi e quali fonti permettono di mantenere un ricordo del passato e studiare quali linguaggi originali veicolano le forme di conoscenza. Non si tratta solo di approfondire procedure mnemotecniche, ma di ricostruire altre modalità di pensare storia e memoria e di conseguenza ciò che è persona e mondo. Vi è necessità di individuare le teorie native, le intuizioni geografiche e le ontologie che permettono di leggere e abitare in specifico un mondo. Il linguaggio, la memoria orale, la ritualità sociale, il corpo e gli abiti e infine il territorio e le sue tracce sono le testualità che vogliamo studiare  in quanto hanno permesso di combattere l’entropia del tempo. Per decodificare il tessuto e i codici che modellano la memoria si fa riferimento agli strumenti dell’antropologia, della storia, della linguistica e dell’archeologia.

Il campo della ricerca riguarda le montagne maya di Los Altos de Chiapas, Messico, con particolare attenzione al municipio di San Andrés Larráinzar – San Andrés -Sakamch’en de Los Pobres e alle sue aree confinanti. La ricerca prevede la collaborazione di antropologi, linguisti, storici e archeologi e la definizione in itinere di metodologie e tecniche condivise di ricerca. Partecipano al progetto studiosi provenienti da istituzioni accademiche e di ricerca messicane (El Centro de Estudios Mayas, Unam, el Colegio de México, la Universidad Autónoma de México; il Centro de Estudios Superiores de México y Centroamérica e l’instituto de Estudios Indígenas di San Cristóbal de Las Casas (Chiapas) e in Italia il Centro Studi Americanistici “Circolo Amerindiano”. Sono anche coinvolti nel progetto le istituzioni indigene e giovani studiosi originari del municipio.

La ricerca:

Il progetto prevede 5 anni di ricerca, 2 sono stati destinati ad attività propedeutiche. Le attività svolte riguardano 4 missioni di due mesi, ciascheduna con ricerche di campo, sui seguenti temi: a) tradizione orale, canti sciamanici, b) miti di fondazione, toponimie e sopralluoghi sul territorio, c) memoria rituale e feste, d) paesaggi sacri e paesaggi archeologici.

I primi risultati della ricerca sono stati presentati nei Convegni Internazionali di Americanistica di Perugia (maggio 2018 e maggio 2019), nel corso-seminario impartito dal Dr. Piero Gorza nel Posgrado en Estudios Mesoamericanos della UNAM con il titolo “Ontologías y construcción de la memoria indígena en área maya” (20-26 settembre 2019), nelle sessioni di “Studi recenti in Los Altos de Chiapas” del Congreso Internacional Mayistas, (Chetumal, giugno 2019) con relazioni della Dr.ssa. Marie Annereau-Fulbert e del lic. Chrystian Reyes, del Dr. Lucas Ruiz Ruiz e del Dr. Piero Gorza.

Il seminario di lavoro “San Andrés Larráinzar: memoria de la tierra, de los hombres y de las mujeres” (21-23 marzo 2020), che si doveva realizzare nella sede della EGAI (Escuela de Gestión y Autodesarrollo indígena, Universidad Autónoma de Chiapas) di San Cristóbal de Las Casas e che non si è potuto svolgere per la pandemia Covid-19, è riprogrammato in forma virtuale per giovedì 4 giugno del presente anno. La finalità del seminario è: a)esporre le sfide teorico-metodologiche del progetto, b) condividere dai diversi punti di vista i risultati di ciascun studioso con i colleghi che lavorano nella stessa regione, c) permettere l’incontro del mondo accademico con i distinti settori della comunità di San Andrés (autorità civili e religiose, studenti, studiosi e società civile). Preparare una prima pubblicazione con un numero monografico in una rivista scientifica.

Calendarizzazione:

Per il periodo 2020-2023 si programmano diverse attività di ricerca e di discussione scientifica nel quadro di distinti eventi accademici nazionali e internazionali.

Settembre-ottobre2020: partecipazione al Convegno Internazionale di Americanistica di Perugia. Organizzazione di altre sessioni del seminario di lavoro su San Andrés. Consegna dei primi testi per una pubblicazione collettiva.

Novembre 2020: missione di un mese per lavoro etnografico di campo in San Andrés Larráinzar con partecipazione a eventi rituali e festivi del municipio. Il team di lavoro è composto da 2 antropologi, 1 archeologa, 1 fotografo e 1 videomaker.

Febbraio- marzo 2021: missione in Messico di 1 mese per rilevamenti storico - archeologici di campo in Sakamch’en, Mumustenango e Yolonch’en. In modo parallelo si procede alla revisione del materiale di archivio (Archivo Histórico Diocesano de San Cristóbal de Las Casas). Preparazione della prima pubblicazione.

Maggio 2021: partecipazione al Convegno Internazionale di Americanistica di Perugia. Esposizione dei lavori in progresso.

Luglio-agosto 2021: missione con lavoro etnografico di campo nella comunità. Ricerche storiche, archeologiche e antropologiche nei luoghi sacri del municipio. Consegna dei manoscritti per la pubblicazione.

Novembre 2021: missione con lavoro etnografico e di antropologia visuale nel municipio di San Andrés con documentazione degli eventi rituali e riprese video delle fasi della festività patronale.

Marzo 2022: missione con sopralluoghi e ricerche nelle aree che sono state coinvolte nella ribellione indigena del 1712 e nella “Guerra de Castas” del XIX secolo.

Maggio 2022: partecipazione al Convegno Internazionale di Americanistica di Perugia e presentazione della documentazione raccolta e dei testi da pubblicare nel libro “Memorias de San Andrés”.

Giugno 2022: organizzazione di una sessione nel Congreso Internacional de Mayistas.

Luglio-agosto 2022: completamento dei lavori di campo e organizzazione di un simposio nella stessa comunità di San Andrés con la prospettiva di depositare tutta la documentazione storica , archeologica e antropologica nella Casa de la Cultura di San Andrés.

Maggio 2023: partecipazione al Convegno Internazionale di Americanistica di Perugia e presentazione delle pubblicazioni e dei risultati finali della ricerca.

Luglio 2023: Presentazione nel Centro de Estudios Mayas de la UNAM, Ciudad de México, dei risultati e organizzazione di un convegno nella comunità di San Andrés con la partecipazione di tutti gli studiosi che hanno collaborato al progetto.

Titolo: La cittadinanza costruisce la sua storia. Ricostruzione dell'immaginario, uso dello spazio e processi sociopolitici (Siglo Xx)

Paese: Venezuela

Località: Puerto Ayacucho, Stato Indigeno di Amazonas.

Sintesi: il progetto intende ricostruire gli aspetti fondamentali della memoria storica di Puerto Ayacucho, come spazio no-oil, in termini di partecipazione e azione collettiva nel processo di integrazione nazionale e di consolidamento del Venezuela.

Descrizione dettagliata:

Puerto Ayacucho, capitale dello Stato Indigeno di Amazonas, è stata nel corso degli anni oggetto di una forte immigrazione di vari membri di popoli indigeni, tra i quali i Banivo, Wotjuja o Piaroan e i Kurripakos, provenienti dalle aree circostanti.

Durante una prima missione sono stati realizzati incontri con varie personalità dell’area, per definire interessi e necessità relative ai saperi della loro storia, (studiosi, giornalisti, rappresentanti indigeni, residenti non indigeni, autorità della città) e con il Governatore dello Stato Indigeno di Amazonas, Liborio Guarulla, che ha rinnovato l’appoggio dello Stato verso il progetto.

Per raggiungere le finalità poste dall’attività di ricerca, si intende raccogliere le testimonianze dei cittadini quali fonti fondamentali e insostituibili.  Si vuole, dunque, identificare gli attori sociali che hanno il compito di contribuire alla ricostruzione della memoria collettiva volta ad interpretare la partecipazione dei cittadini all’integrazione nazionale.

Al medesimo tempo si procederà a localizzare e sistematizzare repertori documentari e materiali utili allo scopo. Per la complessità della ricerca saranno consultate molteplici fonti reperibili negli archivi documentari ed emerografici della Repubblica Venezuelana: Registro Principal del Estado Amazonas – Archivo Histórico de Miraflores – Archivo General de la Nación, Sección de interior y Justicia, Biblioteca Nacional, sección de Hemeroteca nacional, Hojas sueltas, Libros Raros.

In una seconda fase si procederà all’analisi, discussione e redazione dei risultati dell’attività di ricerca. Questi, verranno resi pubblici e condivisi in seminari aperti, come il Convegno internazionale di Americanistica, attraverso la rappresentanza degli esponenti principali della ricerca.

La missione inoltre produrrà materiale destinato a riviste con referaggio cieco e ad altri tipi di pubblicazioni collettive.

Partner e Finanziatori:
• Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI-DGSP);
• La Universidad del Zulia;
• Università di Perugia.

Titolo: Primati Umani e non Umani in Amazzonia

Paese: Brasile

Località: Area Indígena Trincheira-Bacajá

Missione in corso: Desde 2018

Sintesi: La ricerca intende indagare le diverse relazioni tra primati umani e non umani nei tropici sudamericani, concentrandosi su come sono vissute tra le popolazioni indigene e i primatologi. La ricerca sarà condotta utilizzando un approccio interdisciplinare e integrato tra antropologia e primatologia. I risultati consentiranno di discutere argomenti come le relazioni uomo-animale, l'etnografia multispecifica e la conservazione dei primati.

Descrizione dettagliata:

Il progetto si concentra sulle associazioni uomo-animale, con particolare attenzione a quelle tra primati umani e non umani, studiando il controverso dibattito tra conoscenza "indigena" e "scientifica". Empiricamente, questo si concentrerà su due casi studio: i primatologi che lavorano con Cebus spp. e gli indigeni Mebengokré dell'Area indigena Trincheira-Bacajá.

Entrambi questi gruppi hanno processi specifici per socializzare i primati e soprattutto le scimmie cappuccine. I primatologi che conducono ricerche con questi primati mostrano il loro apprendimento sociale, lo sviluppo di nuove abilità, l'uso di oggetti e la loro conoscenza astratta. Nella letteratura specializzata presentano un'immagine di questi primati mentre sono immersi in un ambiente sociale, cognitivo e relazionale simile a quello degli umani. Inoltre, questi primatologi producono forme specifiche di relazioni pragmatiche e cognitive con primati non umani. Queste relazioni rendono Cebus spp. sia oggetti che soggetti di pratiche di ricerca scientifica.

I Mebengokré sono un popolo indigeno della famiglia linguistica Jé. Producono molteplici relazioni con Cebus spp. Questi sono vissuti nella vita di tutti i giorni, condividendo spazi domestici e la foresta. Inoltre, sono presenti nei processi cognitivi, come nelle narrazioni mitiche, nelle maschere rituali e in altre pratiche di conoscenza. In entrambi i casi, primati non umani, e in particolare Cebus spp. occupano una posizione preminente nel definire le esperienze pragmatiche, simboliche e cognitive della relazione tra uomo e animale. In questa direzione, la ricerca etnografica produrrà dati originali per contribuire all'attuale dibattito sulla relazione tra uomo e animale, sia in antropologia che in primatologia: svilupperà un dialogo interdisciplinare efficace, con l'impegno di ricercatori di entrambe le discipline; e infine contribuirà allo sviluppo di strategie di conservazione efficienti per questi primati, prendendo come punto di partenza il dialogo tra conoscenza indigena e scientifica, oltre a considerare le dimensioni culturali locali e il riconoscimento dell'attività dei primati non umani.

 

Il G.R.E.C.A. (Gruppo di Ricerca Etnomusicologica del Circolo Amerindiano) è un gruppo di ricerca che grazie agli studiosi che ne fanno parte, porta avanti ricerche inedite nell’ambito dell’etnomusicologia americana.

Obiettivo centrale del G.R.E.C.A sono lo studio della musica di tutto il continente americano, a partire dal sincretismo musicale tra correnti culturali dei popoli originari, dei conquistadores spagnoli, degli “schiavi” africani e – in ultimo – degli immigrati europei, nell’ottica di diffondere e far conoscere le varie sfaccettature della musica americana.

La metodologia applicata è quella della ricerca antropologica sul campo, svolta sotto la supervisione della Dott.ssa Maria Lina Picconi, con il supporto dell’equipe tecnica formata dal Dott. Everardo Garduño e dal Dott. Román Robles Mendoza, e con la consulenza delle Dott.se Elisangela de Jesus Santos y Maria Cristina Giorgi di Rio de Janeiro, Brasile.

Attualmente partecipano ricercatori di Messico, Brasile, Cile, Argentina, Guatemala, Haití, Colombia, Ecuador, Italia e Perú, con l´obiettivo di studiare la musica di gruppi etnici dei propri paesi distinguendo le loro peculiarità regionali nei loro spazi specifici.